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Milano, molestie a una minore in ospedale: preso l’aggressore

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Ha molestato sessualmente una sedicenne. Lo ha fatto nel luogo in cui la ragazzina stava cercando di curarsi per gravi disturbi alimentari: l’ospedale Niguarda di Milano. E lo aveva anche già fatto, in questo e in un altro reparto dello stesso ospedale. Per questo un uomo di 45 anni è stato arrestato dalla polizia. L’accusa è aggravata dall’età della vittima e dal fatto che, essendo anoressica, non era nelle condizioni di potersi difendere. Non solo: una decina di anni fa era già stato condannato per gli stessi reati a 4 anni e 3 mesi. Visto che l’ospedale per l’uomo era una specie di “territorio” in cui delinquere, gli investigatori raccomandano a chi dovesse aver subito atti simili al Niguarda, di denunciare l’accaduto.

L’operazione è stata eseguita dagli agenti del commissariato Greco Turro. Secondo la loro ricostruzione, il 3 febbraio il violentatore ha seguito la ragazza in cura in regime di day hospital al Centro nutrizionale dell’ospedale. Stava andando in bagno, le porte in questo reparto non si chiudono a chiave. Qui l’ha molestata in maniera molto pesante fino a quando la ragazza non è riuscita a divincolarsi e a correre fuori, urlando e chiamando le infermiere. Il primario allora ha avvertito la polizia. L’uomo ha cercato di inseguire la ragazza, poi è scappato, ma la sua faccia è rimasta fissata nelle immagini delle telecamere. Le stesse telecamere lo hanno ripreso anche quando poco prima aveva già palpeggiato la paziente di un altro reparto dello stesso ospedale.

Nel 2002 la stessa persona – che abita a Somaglia, nel lodigiano – aveva già commesso una violenza sessuale nel cortile dell’ospedale: questa volta aveva approfittato di una paziente psichiatrica di 18 anni. Arrestato, aveva scontato 4 anni e 3 mesi. A ricordarsi del suo volto è stato un investigatore del commissariato Greco Turro: quando ha visto i filmati delle telecamere di sorveglianza, si è ricordato di averlo già arrestato nel 2002. Questa volta a incastrarlo è stata una poliziotta che gli ha telefonato fingendosi una sua conoscente dandogli un appuntamento nel bar dell’ospedale: quando si è presentato è stato arrestato.

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