HOME / CRONACA / Chamonix, un guasto alla funivia del Monte Bianco: 110 turisti bloccati a 3800 metri

Chamonix, un guasto alla funivia del Monte Bianco: 110 turisti bloccati a 3800 metri

loading...

Chamonix, un guasto alla funivia del Monte Bianco: 110 turisti bloccati a 3800 metri

195126045-5c5164d8-e789-4c03-9918-d8ce8750530f (1)

Centodieci persone sono rimaste  bloccate nella cabinovia panoramica del Monte Bianco, a causa di un guasto, sul versante francese del massiccio, a oltre 3.000 metri di quota. Sessantacinque, in serata, sono state riportate a terra con una difficile operazione ma le altre hanno dovuto attendere i soccorsi nella notte, intrappolate negli “ovetti”. La linea, composta da tante “telecabine” da quattro posti che corrono, a gruppi di tre, lungo i cavi in entrambe le direzioni, collega in quota lungo 5 chilometri la stazione dell’Aiguille du Midi in Francia, a 3842 metri, a quella italiana di Punta Helbronner (punto di arrivo della Skyway Monte Bianco, che parte da Courmayeur, non coinvolta nel guasto) a quota 3462, passando nella cosiddetta “Vallée Blanche” sopra diversi ghiacciai. L’impianto, il “Panoramic Mont Blanc” realizzato nel 1957 “e regolarmente revisionato”, si sarebbe bloccato a causa dell’incrocio di alcuni cavi provocato dal forte vento, e i tecnici al momento non sono riusciti a risolvere la situazione.

In serata sono state tratte in salvo 65 persone su 110, di nazionalità italiana, francese e statunitense, e i soccorritori sperano di “portare via tutti prima di notte fonda”, ma molto dipenderà dalle condizioni meteo e soprattutto dal vento. Sul Bianco col calare del buio si è formata nebbia: le operazioni con gli elicotteri sono state sospese. Ora, con i gatti delle nevi, si passa sopra il ghiaccio del Gigante raggiungendo i vari piloni per poi arrampicarsi sopra, raggiungere le cabine attraverso i cavi e da lì calare gli occupanti uno per uno sul ghiaccio: ma questo prende molto tempo. E’ un’operazione complessa che avviene a un’altezza di 50 metri e su una zona insidiosa per i numerosi crepacci. Nella notte la temperatura è destinata a calare sotto zero. In serata si è deciso di mandare un soccorritore in ogni gruppo di tre cabine per rassicurare i turisti ancora intrappolati a bordo, portare loro viveri e coperte e restare con loro, se necessario, per tutta la notte.

“Siamo in contatto con i clienti, hanno acqua e mezzi di comunicazione, ma cominciano a trovare l’attesa un po’ lunga”, spiega il presidente della Compagnia del Mont-Blanc, Mathieu Dechavanne, che gestisce la tratta. Le persone bloccate nelle cabine sono state in un primo tempo evacuate con gli elicotteri della gendarmeria di Chamonix ma sono stati chiamati in soccorso anche i vicini soccorritori italiani e svizzeri: il “Peloton de gendarmerie de haute montagne” di Chamonix ha chiesto l’intervento del Soccorso alpino valdostano in supporto all’evacuazione della telecabina. Da Aosta è decollato un elicottero AW139 con quattro tecnici di elisoccorso del Cnsas a bordo, che sono stati calati sulle cabine e hanno iniziato l’evacuazione delle persone bloccate. “Le operazioni con l’elicottero – ha informato tuttavia il Soccorso Alpino – si sono interrotte con l’arrivo dell’oscurità”. I soccorritori francesi “hanno portato con gli elicotteri le persone in territorio italiano” ha spiegato Roberto Francesconi, ad della funivia italiana Skyway del Monte Bianco, collegata alla linea francese guasta alla stazione di Punta Helbronner. Da qui, a quota 3.462 metri, le persone salvate sono state condotte con la Skyway, rimasta aperta oltre l’orario,  fino a Courmayeur “dove è stato organizzato un servizio di bus per chi è diretto in Francia”, aggiunge Francesconi. A Chamonix è accorso anche il prefetto della Haute Savoie, Georges Francois-Lecrerc, per coordinare le operazioni di salvataggio. In tutto sono stati quattro gli elicotteri impegnati nell’operazione.

Il guasto è avvenuto nel pomeriggio. Frédéric Maurer, 49 anni, uno dei passeggeri già evacuati grazie all’intervento del soccorso alpino, ha raccontato: “Eravamo io, mia figlia e mio genero. Siamo rimasti due ore e mezza nella cabina bloccata sotto il sole. Eravamo appena partiti dalla stazione di punta Helbronner, sul versante italiano, quando si è bloccato tutto. Di fronte a noi c’era un altro “uovo” con un gruppo di ‘chasseurs alpins’ (gli alpini francesi, ndr) ma anche loro hanno dovuto aspettare l’arrivo dei soccorritori dall’aria”. Ora Maurer e i suoi parenti, così come decine di altri turisti, sono ospitati al Rifugio Torino, sul versante italiano del Bianco.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK (QUI) o (QUI) o (QUI)

Seguici su Twitter (QUI)

Google + (Qui)

Al nostro canale Youtube (Qui)

Iscriviti al nostro gruppo Facebook (Qui) o (Qui) o (Qui) o (Qui

Fonte clicca QUI

Altro Cristiano

loading...

Guarda Anche

LA DONNA CHE HA IGNORATO L’ALLARME. UNA SCOPERTA CLAMOROSA: ECCO CHI E’….

LA DONNA CHE HA IGNORATO L’ALLARME. UNA SCOPERTA CLAMOROSA: ECCO CHI E’…. Rigopiano, “fu una …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *