mercoledì 28 giugno, 2017
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Il cannibale dell’Indiana si giustifica così : “Ho mangiato il suo cervello ma non sono un violento”

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Il cannibale dell’Indiana: “Ho mangiato il suo cervello ma non sono un violento”

Joseph Oberhansley, il cannibale dell’Indiana. (websource)

Numerose le storie di cannibalismo nella cronaca mondiale. L’ex galeotto che ha mangiato mezzo viso della ragazza o il soldato che si cibava delle interiora dei nemici ma Joseph Oberhansley, oltre ad avere singolari gusti culinari, si dichiara perfettamente in grado di intendere e di volere. Il cannibale dell’Indiana non fa una piega quando viene accusato di aver mangiato cuore, polmoni e cervello della sua ex fidanzata, Tammy Jo Blanton. Ha infatti ammesso tutto, ma si scalda quando viene anche accusato di aver violentato Tammy: “Sono troppo bello per fare queste cose. State dicendo delle cavolate. Ne va del mio onore e della mia dignità”. Questa ulteriore aggravante gli costerebbe la pena di morte.

I fatti

Gli agenti di polizia sono andati a casa della vittima in seguito a una segnalazione di un collega preoccupato che non l’aveva vista a lavoro. Ad aprire la porta Joseph Oberhansley che, nonostante le rassicurazioni, ha insospettito gli agenti a causa di una ferita sulla mano. “Abbiamo notato subito macchie di sangue in tutta la casa e la porta sul retro sfondata. Così abbiamo perquisito Oberhansley e gli abbiamo trovato un coltello sporco di sangue e capelli nella tasca posteriore dei jeans” ha dichiarato la polizia. Dopo aver fatto irruzione in casa, la polizia ha trovato davanti a sè una scena aberrante. Cervello nella padella e rimasugli di carne umana su un piatto. In bagno, il corpo della donna coperto da un telo. “La parte anteriore del cranio della vittima sembrava essere stata schiacciata e c’era del tessuto cerebrale sparso intorno alla vasca”, si legge sul rapporto della polizia.

Chi è Joseph Oberhansley

La fedina penale del cannibale americano non è sporca, è sudicia. Nel 1998, Joseph, uccise la sua prima fidanzata, Sabrina Elder, 17 anni, che pochi giorni prima aveva dato alla luce un bambino. Dopo la morte di suo padre e suo fratello, trovò rifugio nella droga. Provò poi a uccidere sua madre, dopodiché tentò il suicidio sparandosi in fronte. Prese 14 anni di carcere e un anno dopo essere uscito, venne trovato nudo in un bar nel tentativo di strangolare un uomo. Finì poi in carcere per resistenza al pubblico ufficiale ma, ironia della sorte, fu proprio Tammy Jo Blanton a pagare la cauzione per farlo uscire. Ed è proprio il caso di dirlo, questa cauzione le è costata veramente cara.

cannibale dell'Indiana

 

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